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La storia del Natale
Sin dai tempi più remoti c’era l’usanza di scambiarsi doni alla fine di ogni anno, durante il solstizio d’inverno, per festeggiare il ritorno della luce e la rinascita del sole.
I romani offrivano strenne durante i Saturnali per festeggiare il “ dies Natalis” ciè la nascita di Gesù e insieme l’ascesa al trono dell’imperatore.
Solo nel XIX secolo nasce in America la figura di Santa Claus, il bonario e gioioso distributore di doni. IN Europa Santa Claus diviene Babbo Natale che, nella fantasia popolare, è un vecchio dalla bianca barba che vive al Polo Nord dove, aiutato dagli gnomi, costruisce tutto l’anno giochi da distribuire con una slitta trainata dalle renne, ai bambini buoni la notte di Natale.
Il Babbo Natale fantastico in realtà si rifa ad un personaggio realmente esistito: San Nicola, nato i Turchia e vescovo di Myra.Nicola era un uomo buono che ricco di famiglia, si spoglia di tutti i beni,e diventato vescovo, regalava cibo alle famiglie povere calandolo attraversi il camino. E così che Nicola è divenuto nel mondo intero nella fantasia popolare, portatore di doni, la notte di Natale.

Albero di
Natale
L'albero di Natale ha una tradizione antica che viene fatta risalire alle
popolazioni germaniche, in particolare ai Teutoni. Essi solevano celebrare il
Solstizio d’inverno recandosi nel bosco e recidendo un abete come rito
propiziatorio.
Portato in casa, l'abete veniva addobbato con ghirlande e dolci: insomma un vero
e proprio antenato del nostro Albero di Natale. L'immagine dell'albero, specie
se sempreverde, come simbolo del rinnovarsi della vita è un tradizionale tema
pagano, presente sia nel mondo antico che medioevale e, probabilmente, in
seguito assimilato dal Cristianesimo.
La prima notizia ufficiale sull'uso dell'albero di Natale viene dall'Alsazia. È
una cronaca di Strasburgo e nel 1605 annota: "Per Natale i cittadini si portano
in casa degli abeti, li mettono nelle stanze, li ornano con rose di carta di
vari colori, mele, zucchero, oggetti di similoro".
Prima dell'apparizione "ufficiale" dell'albero di natale, però, esisteva un
gioco religioso medioevale celebrato proprio in Germania il 24 dicembre, il
“Gioco di Adamo ed Eva” (Adam und Eva Spiele), in cui venivano riempite le
piazze e le chiese di alberi di frutta e simboli dell'abbondanza per ricreare
l'immagine del Paradiso. Successivamente gli alberi da frutto vennero sostituiti
da abeti poiché quest'ultimi avevano una profonda valenza "magica" per il
popolo. Avevano specialmente il dono di essere sempreverdi, dono che secondo la
tradizione gli venne dato proprio dallo stesso Gesù come ringraziamento per
averlo protetto mentre era inseguito da nemici.
L'usanza vera e propria dell'albero di Natale entrò nelle case tedesche nel XVII
secolo ed agli inizi del secolo successivo era già pratica comune in tutte le
città della Renania. L'uso di candele per addobbare i rami dell'albero è
attestato già nel XVIII secolo Per molto tempo, la tradizione dell'albero di
Natale rimase tipica di queste regioni.
Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, a contribuire alla
sua diffusione negli anni successivi. A tutt'oggi, la tradizione dell'albero di
Natale, così come molte altre tradizioni natalizie correlate, è sentita in modo
particolare nell'Europa di lingua tedesca (si veda per esempio l'usanza dei
mercatini di Natale)